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ADESSO C’È UNA DATA, il 30 aprile, dalla quale considerare partito il ciclo 2007-2013 che tante aspettative sta suscitando. Il Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione del Ministero dello Sviluppo economico ha fissato questa scadenza per l’inoltro formale, alla Commissione dell’Unione europea, dei Programmi operativi cofinanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. [CONTINUA]
C’è ancora spazio per le banche locali? NON È LA PRIMA VOLTA che Sudest decide di dedicare ampio spazio ai temi del credito. Lo ha fatto a partire dal numero 5 di due anni fa, con un Dossier che tentava di dare risposte a un interrogativo – “Dal credito uno stimolo o un freno allo sviluppo del Sud?” – riapertosi all’esito di un’indagine, svolta da Codacons e Listaconsumatori, che rilevava un costo del denaro nelle cinque province pugliesi quasi doppio rispetto alle aree del centro-nord. Nel numero 15 del giugno 2006, fu la volta delle Fondazioni bancarie impegnate nel “Progetto Sviluppo Sud”, anch’esso indirizzato a ridurre lo squilibro Nord-Sud nelle erogazioni. A dicembre 2006, nel numero 19, la riflessione era centrata sul rapporto con il tessuto degli operatori economici locali, alla luce del ruolo assegnato alle banche nei processi di internazionalizzazione delle imprese locali, dal Documento strategico regionale 2007-2013. In questo Dossier si affronta una questione esposta ai venti della modernizzazione, ribadita come necessità dal neo-governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, alla Giornata mondiale del risparmio, il 31 ottobre dell’anno scorso. Draghi, censurando severamente lo “snaturamento“ di banche locali diventate big nazionali, riconsegna forse una missione alle banche locali che potrebbe rigenerarne la storia e la vocazione. articoli di
Adriano
Giannola, Antonio Lopes, Luca Giordano, Oliver Butzbach, |
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