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LA REGIONE
PUGLIA SEMBRA AVER AVVIATO l’iter che porterà a modifiche dello Statuto
regionale del 2004, del regolamento del Consiglio e della stessa legge
elettorale Ne stanno discutendo maggioranza e opposizione. Se ne sta
occupando la VII Commissione consiliare[CONTINUA]

Il piano regionale dei
trasporti e la logistica
«FEDERDISTRIBUZIONE IPOTIZZA 800 MILIONI DI EURO DI DANNI... Per
Legacoop-agroalimentare, l’ortofrutta ne ha registrati per oltre 9,5 milioni
di euro su mille tonnellate di prodotto non consegnato. Il settore avicolo
lancia l’allarme: a rischio di morte 10 milioni di capi, quattromila le
tonnellate di pesce sono ferme su strada... la Natuzzi ha registrato
1.500-2.000 addetti fermi nei tre giorni blocco. Ad Avellino, in affanno
stabilimenti Fiat e indotto, a Solofra l’area industriale è in panne, come
l’Interporto di Nola. Ha chiesto la Cassa Schneider electric a Caivano».
Sembra una cronaca post-bombardamento. È attinta da un articolo di Rita
Fatiguso sul Sole 24 Ore del 13 dicembre 2007, sugli effetti dei
blocchi stradali causati dalla mobilitazione degli autotrasportatori. In
Italia la merce cammina solo su gomma e, perfino nel dibattito sulla
sicurezza dei posti di lavoro, esploso con la tragedia della ThyssenKrupp, è
entrata la questione della viabilità nazionale, principale causa di
mortalità sul lavoro nei settori agricoltura, manifattura, energia,
costruzioni, commercio, attività finanziarie, hotel e ristorazione, secondo
Eurostat. Il nuovo Piano Regionale dei Trasporti della Puglia propone una
cura del ferro, l’intermodalità e la logistica per modernizzare il segmento
del governo del territorio più importante nella vita dei singoli e della
collettività.
Articoli di Giovanni Dello Iacovo, Mario Loizzo,
Francesco Mariani,
Sergio Curi, Cesare Pozzi, Armando de Girolamo
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